Pavimento SPC e umidità di risalita: controlli prima della posa

Il pavimento SPC è spesso scelto nelle ristrutturazioni perché offre stabilità, resistenza e una buona tolleranza agli ambienti nei quali acqua e umidità possono essere presenti. Questo, però, non significa che possa essere posato senza verifiche sopra qualsiasi sottofondo umido.

Quando si parla di pavimento SPC e umidità di risalita, è infatti fondamentale distinguere la resistenza del materiale all’acqua da un problema proveniente dal massetto o dagli strati sottostanti.

Un pavimento resistente all’acqua non elimina automaticamente l’umidità presente sotto di esso. Prima della posa è quindi necessario comprendere l’origine del problema e verificare che il supporto sia compatibile con il sistema scelto.

Pavimento SPC e umidità di risalita

Cosa si intende per umidità di risalita

L’umidità di risalita è il fenomeno attraverso il quale l’acqua presente nel terreno può migrare verso l’alto attraverso materiali porosi come murature e massetti.

È una situazione che può presentarsi soprattutto nei locali al piano terra, nei seminterrati e negli edifici più datati privi di adeguate barriere contro l’umidità.

Non va confusa con una perdita occasionale, con la condensa o con l’umidità residua di un massetto appena realizzato.

Individuare la causa è il primo passo, perché ogni situazione richiede una valutazione differente.

SPC waterproof significa che si può posare su un fondo umido?

No. È uno degli equivoci più comuni.

La definizione “waterproof” riguarda normalmente il comportamento del prodotto quando entra in contatto con l’acqua dall’alto e non significa necessariamente che il pavimento possa essere installato sopra un massetto con umidità incontrollata.

Lo stesso blog AIdekor evidenzia che, anche quando l’SPC viene posato sopra una pavimentazione esistente, il supporto deve essere stabile, pulito, sufficientemente planare e asciutto. In presenza di massetti o sottofondi in calcestruzzo, le istruzioni dei produttori possono inoltre richiedere specifici controlli dell’umidità prima dell’installazione.

È quindi importante separare due concetti: la resistenza all’acqua della doga e l’idoneità del sottofondo.

Controllare il massetto prima della posa

Prima di installare un pavimento SPC è opportuno verificare le condizioni effettive del supporto.

Osservare semplicemente la superficie non è sempre sufficiente. Un massetto può sembrare asciutto e presentare comunque valori di umidità incompatibili con il sistema di posa previsto.

Quando esiste un dubbio reale, soprattutto in locali al piano terra o in immobili con una storia di problemi di umidità, è opportuno effettuare una misurazione con strumenti e procedure adeguate.

I limiti accettabili non dovrebbero essere generalizzati, perché dipendono dal tipo di supporto, dal prodotto e dalle prescrizioni del produttore del pavimento.

Per questo motivo il valore rilevato deve sempre essere confrontato con la documentazione tecnica dello specifico SPC che si intende installare.

Barriera al vapore: quando può servire?

In alcune installazioni può essere richiesta una barriera al vapore o un sistema specifico di protezione dall’umidità proveniente dal supporto.

La sua funzione è limitare il passaggio del vapore acqueo dagli strati sottostanti verso la pavimentazione.

Non deve però essere considerata una soluzione universale contro qualsiasi problema di umidità.

Se esiste una vera risalita capillare significativa, limitarsi a posare una barriera sopra il massetto potrebbe non risolvere la causa. L’umidità potrebbe infatti continuare a interessare murature, intonaci o altri elementi dell’edificio.

In questi casi è necessario individuare e affrontare prima il problema edilizio.

Quali problemi può provocare l’umidità sotto un pavimento SPC?

La doga SPC può essere resistente all’acqua, ma sotto la pavimentazione sono presenti anche altri elementi.

Il sottofondo, eventuali rasanti, materassini, collanti o altri materiali possono comportarsi diversamente in presenza di umidità persistente.

Un’eccessiva umidità può inoltre favorire condizioni indesiderate sotto una pavimentazione flottante e compromettere la durabilità di alcuni componenti del sistema.

Per questo motivo, prima della posa, il fondo deve essere valutato non soltanto per la planarità, ma anche per stabilità, pulizia e condizioni igrometriche.

AIdekor ha già affrontato l’importanza della preparazione del supporto, sottolineando come anche un SPC di qualità possa manifestare problemi quando viene installato su un fondo non adeguato.

Attenzione quando si posa SPC sopra un vecchio pavimento

La presenza di piastrelle o di una vecchia pavimentazione non garantisce che il problema dell’umidità sia assente.

Soprattutto negli edifici più datati, è possibile che l’umidità provenga dagli strati sottostanti senza essere immediatamente evidente.

Prima di sovrapporre un nuovo pavimento è quindi opportuno controllare eventuali macchie, distacchi, efflorescenze, fughe deteriorate, odori anomali o altri segnali che potrebbero indicare un problema da approfondire.

La sovrapposizione è una delle grandi opportunità offerte dall’SPC, ma deve essere effettuata soltanto quando la pavimentazione esistente costituisce un supporto realmente idoneo.

Prima risolvere la causa, poi scegliere il pavimento

La regola più importante è semplice: un pavimento resistente all’acqua non deve essere utilizzato per nascondere un problema di umidità.

Se viene accertata una vera risalita capillare, è necessario individuare la causa e valutare gli interventi più appropriati prima di procedere con la nuova pavimentazione.

Una volta accertata l’idoneità del supporto, il pavimento SPC può rappresentare una soluzione particolarmente interessante per la ristrutturazione grazie alla stabilità del nucleo rigido, alla semplicità di manutenzione e alla possibilità di ottenere superfici effetto legno molto realistiche.

I pavimenti iStep! di AIdekor permettono di coniugare queste caratteristiche tecniche con una forte attenzione all’estetica. Come per qualsiasi pavimentazione, però, la qualità del risultato dipende non soltanto dalla doga scelta, ma anche dalle condizioni del supporto sul quale viene installata.

Controllare preventivamente umidità, planarità e stabilità del fondo significa quindi proteggere il pavimento e l’intero investimento nel tempo.