La qualità di un pavimento SPC non dipende soltanto dalle caratteristiche delle doghe. Anche il miglior prodotto può dare problemi se viene installato su un fondo di posa non adeguatamente preparato. Avvallamenti, rumori durante il calpestio, movimenti anomali e aperture tra le doghe sono infatti spesso collegati proprio alle condizioni del supporto sottostante.
Per questo, prima di procedere con la posa di un pavimento SPC, è fondamentale verificare con attenzione planarità, stabilità, pulizia e condizioni generali del sottofondo.
Perché il fondo di posa è così importante per un pavimento SPC
Il pavimento SPC è caratterizzato da un nucleo rigido che gli conferisce stabilità e resistenza. Aidekor sottolinea proprio la rigidità e la stabilità strutturale tra le caratteristiche distintive dei pavimenti SPC e della gamma iStep!.
Rigidità, però, non significa che il pavimento possa compensare qualsiasi irregolarità presente al di sotto delle doghe.
Al contrario, una superficie irregolare può creare punti in cui il pavimento rimane leggermente sospeso oppure viene sottoposto a sollecitazioni non uniformi. Camminando, la doga può quindi flettersi ripetutamente in corrispondenza degli avvallamenti, caricando in maniera anomala il sistema di incastro.
Le istruzioni tecniche dei produttori di pavimenti SPC richiedono infatti generalmente che il sottofondo sia piano, asciutto, pulito e strutturalmente stabile. Ad esempio, le linee guida COREtec indicano espressamente queste condizioni come presupposto per una corretta installazione.
La planarità viene prima di tutto
Uno degli errori più frequenti consiste nel confondere un pavimento “in piano” con un pavimento “planare”.
Non è indispensabile che la superficie sia perfettamente orizzontale: ciò che conta soprattutto è che non presenti bruschi dislivelli, buche, dossi o avvallamenti localizzati.
Le tolleranze ammesse dipendono sempre dal prodotto e dalle istruzioni del relativo produttore. Come riferimento generale, diverse guide tecniche per pavimenti SPC indicano tolleranze nell'ordine di pochi millimetri su alcuni metri di lunghezza; COREtec, ad esempio, prescrive una planarità massima di 3/16 di pollice su 10 piedi, cioè circa 4,8 mm su 3 metri.
Prima della posa è quindi opportuno controllare il fondo con una staggia sufficientemente lunga, individuando eventuali zone che necessitano di correzione.
Quando sono presenti irregolarità significative, può essere necessario intervenire attraverso rasatura, levigatura delle parti sporgenti oppure utilizzo di prodotti autolivellanti idonei al supporto.
Perché si aprono le doghe del pavimento SPC?
Quando le doghe iniziano progressivamente a separarsi, la causa non deve essere ricercata necessariamente nel materiale.
Se sotto un punto di giunzione è presente una depressione, ad esempio, ogni passaggio può provocare una lieve flessione della doga. Ripetuta centinaia o migliaia di volte, questa sollecitazione può gravare sul sistema click e contribuire alla comparsa di movimenti o aperture.
È proprio per evitare problemi di questo tipo che alcune istruzioni di installazione collegano espressamente l'insufficiente planarità del supporto al rischio di danneggiare il sistema di incastro.
Anche un fondo non stabile deve quindi essere sistemato prima di procedere con la posa.
Pavimento SPC che fa rumore: attenzione a fondo e detriti
Scricchiolii, piccoli “click” o rumori durante il passaggio possono avere origini differenti. Una delle verifiche da effettuare riguarda proprio il supporto.
Piccoli avvallamenti possono consentire micromovimenti verticali delle doghe. Anche residui di lavorazione, granelli, frammenti o impurità lasciati sotto il pavimento possono creare punti di appoggio irregolari.
Per questo il fondo deve essere accuratamente pulito prima dell'installazione. Le istruzioni tecniche consultate prescrivono espressamente di eliminare polvere, sporco e altri residui prima della posa.
Si può posare un pavimento SPC sopra un vecchio pavimento?
Uno dei grandi vantaggi dei pavimenti SPC è la possibilità, in molte situazioni, di intervenire senza demolire completamente la pavimentazione esistente. È uno degli aspetti che rende questa soluzione particolarmente interessante nelle ristrutturazioni. Aidekor evidenzia infatti la posa rapida e la possibilità di rinnovare gli ambienti con interventi contenuti tra i punti di forza dell'SPC.
Questo non significa, però, che qualsiasi pavimento esistente costituisca automaticamente un fondo adeguato.
Piastrelle non perfettamente aderenti, fughe molto profonde, elementi instabili o forti dislivelli devono essere valutati e, quando necessario, corretti prima dell'installazione.
Anche il materassino deve essere quello corretto
Un'altra convinzione da evitare è quella secondo cui un materassino più spesso possa compensare le irregolarità del fondo.
Il sottopavimento ha funzioni specifiche, che possono comprendere comfort acustico, isolamento e gestione del contatto tra pavimentazione e supporto, ma non deve essere utilizzato per correggere importanti difetti di planarità.
Inoltre, alcuni pavimenti SPC dispongono già di uno strato sottostante integrato. La scelta di aggiungere un ulteriore materassino deve quindi essere effettuata esclusivamente se compatibile con le indicazioni del produttore.
Una buona posa comincia prima della prima doga
Preparare correttamente il fondo di posa significa proteggere l'intero investimento nel pavimento.
Controllare planarità, stabilità, pulizia e condizioni del supporto prima dell'installazione permette di ridurre il rischio di movimenti, rumori, avvallamenti percepibili e sollecitazioni anomale sugli incastri.
Un pavimento SPC di qualità può offrire resistenza, stabilità, comfort e una resa estetica estremamente realistica, ma per esprimere al meglio queste caratteristiche ha bisogno di una base correttamente preparata.
Per questo, soprattutto in presenza di vecchie pavimentazioni, massetti irregolari o interventi di ristrutturazione, la valutazione del fondo dovrebbe rappresentare sempre il primo passo del progetto.
Per scoprire i pavimenti SPC iStep! e individuare la soluzione più adatta ai propri ambienti, è possibile rivolgersi ad Aidekor e valutare insieme anche le caratteristiche necessarie per una posa eseguita correttamente.